Commento Assen 2018 della gentilissima Sandra!!!!
LA BATTAGLIA DEGLI ZOCCOLI DURI
Una gara così ragazzi, non si vedeva da tempo, gli dei hanno voluto divertirsi elargendo fluidi adrenalici carichi di competititvità agonistica,hanno fatto si che i top riders ci regalassero una grande show dopo granpremi caratterizzati da fughe solitarie a detta di molti al limite della noia, ecco una domenica da cardiopalma , dove ogni 3 battito di ciglia corrispondeva un sorpassso, e che sorpassi esterni, interni, doppi , aggressivi insomma il pane quotidiano delle corse di moto ma distribuito in questo giorno dedicato al Signore in lauta abbondanza, dove chi ha avuto la meglio è stato lo zoccolo più duro quello dalla punta in titanio , colui il quale ne sa una più di Belzebù, che a tratti ha indossato le vesti della pecorella per poi sul finale rivelarsi il lupo famelico al quale neanche il più esperto cacciatore ha saputo torcere un solo pelo Marquez.
Marc ha giocato, calcolato, sorpassato , ha restituito quest'ultimi nei stessi punti del circuito dove li aveva subiti, come a voler chiudere il cerchio e come al solito si è salvato in extremis nonostante un contatto, sfoggiando le sue abilità circensi per poi ripartire più carico di prima...un fenomeno, col suo modo di guidare sopra le righe e sopra le debolezze della moto con un layout motivazionale al di fuori del comune, riuscirebbe a far diventare competitiva anche un apecar....lo affermo perchè ci sono i dati alla mano che parlano a parte la sua honda che svetta le altre dove si trovano in classifica?
come afferma Lucchinelli esiste eccome, a volte il predominio dell'uomo sulla moto, Marc ne è la testimonianza.
Ma partiamo con ordine l'ottava tappa del motomondiale è ad Assen in Olanda paese dei mulini a vento , dove Eolo è il padrone di casa e a volte impone la sua superiorità facendo abbassare il capo a campi interi di tulipani E questa domenica si è voluto divertire un pò coi piloti ,se durante i giorni delle prove e qualifiche è stato in disparte facendo toccare velocità di percorrenza pazzesche , domenica ha voluto far sentire la sua presenza , mettendoli alla prova per vedere chi avrebbe avuto la forza di distinguersi e chi metaforicamente si sarebbe estinto.
Già dalle prove Marquez si era messo in evidenza come padrone assoluto della cattedrale praticamente un Pontefice al quale manca solo l'incoronazione ufficiale agguanta la sua 75esima pole in carriera, ma con alle calcagna le due yamaha ufficiali cariche, motivate perchè digiune da esattamente un anno del gradino più alto del podio, purtroppo durante le prove ci sono state delle cadute Rossi, Lorenzo Bautista ecc.. ma chi ha avuto la peggio è stato l'italo brasiliano Morbidelli che si è procurato una frattura alla mano e ciò lo ha escluso sia dalle qualifiche che dalla gara, è sempre un peccato quando accadono queste cose..
Al via 23 piloti per 26 giri su una griglia così composta:
1Marquez 2 Crutchlow 3 Rossi 4 Dovizioso 5 Rins 6 Vinales 7 A.Espargaro 8 Zarco 9 Iannone 10 Lorenzo..
E' chiaro che non posso commentare tutti i sorpassi,già sono prolissa finirei per scrivere un altra divina commmedia, ma farò dei flash sugli episodi più salienti.
la partenza vede M.M davanti, ma con un Lorenzo che fulmina 9 piloti in neanche mezzo giro con un fare tra l'altro agguerrito fuori dal suo status di guida e dopo un giro è davanti a tutti, da lì in poi sarà un susseguirsi di scambi di trono tra Lorenzo,Marquez, Dovizioso e Vinales , ognuno è riuscito ad approfittare di piccoli errori gli uni degli altri, crutchlow non è partito bene e quasi subito retrocede in 5 posizione, ed ecco un primo contatto per grazia di Dio senza conseguenze Rossi tampona Lorenzo ad una bella velocità, ma gli dei ci hanno messo una mano ed hanno fatto si che nulla si compisse,noi comuni telespettatori siamo rimasti in apnea con gli occhi sbarrati e i nervi a fior di pelle , sfiorato il disastro abbiamo ripreso le funzioni vitali sempre e comunque rimanendo sul pezzo, perchè la gara è stata altalenante con un gruppetto sempre compatto fino a 3 giri dalla fine quando Marquez ha deciso di scoprire le sue carte e le sue reali intenzioni, bello sbattagliare, ma poi bisogna pur vincere.
Marquez dopo un contatto con Rins, il quale lo stava superando internamente su una curva e secondo la tacita legge delle gare chi è esterno cede , non vuole soccombere ma ciò gli fa prendere un rischio tale da dover mettere in atto uno dei funanboleschi salvataggi, la moto balla , lui pure ma chi comanda nel loro rapporto e lui, e anche contro il volere della moto questo fenomeno piega le leggi della fisica e riporta in equilibrio entrambi , lasciandoci sempre a bocca aperta , basiti e muti.
Lorenzo piano piano cede non avendo montato al posteriore la sua gomma amica, la soft, soffre ed esaurisce le energie per uno stile di guida adottatto in una situazione inusuale chiudendo 7.
Rins grande bella novità si ritrova a lottare tra i big, un'esperienza di cui farà sicuramente tesoro e sul finale grazie al patatrac Rossi Dovi si troverà a beffare Vinales per il secondo gradino del podio.
Come preannunciato M.M a 3 giri dalla fine spinge ulteriormente sul gas e sfodera le sue traettorie migliori custodite gelosamente sino ala fine , per timore che qualcuno potesse giovarne , e incita ogni parte vitale della sua moto a correre come se non ci fosse un domani ,ma Dovizioso secondo e Rossi terzo si incartano vicendevolmente vanno larghi entrambi e vengono superati da 2 giovani virgulti spagnoli Rins e Vinales che si daranno battaglia sino gli ultimi metri.
La bandiera a scacchi sventola decretando la grandezza del campione in carica Marquez, Rins beffa in curva Vinales e agguanta la seconda piazza 3 Vinales 4 Dovizioso e 5 Rossi I primi tre vengono premiati con lode e festeggiati all'università della moto ... chi deve digerire un quinto posto amaro è Rossi che polemizza sull'entrata poco "intelligente di Dovizioso" costata ad entrambi il 2 e 3 posto...ma come si dice per fare un fiume ci voglion due sponde , e è proprio vero che CHI VINCE FESTEGGIA E CHI PERDE SPIEGA.
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